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mercoledì 14 ottobre 2026

( Eduardo DE FILIPPO, dall’ultima intervista rilasciata a «Il Mattino di Napoli»

(¯`*•.¸Momenti di VITA¸.•*´¯)
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Scarpetta è stato un personaggio molto bersagliato sia dalla critica sia dai suoi nemici in arte. Ha dovuto sempre battersi ed anche dopo morto non ha avuto fortuna. Del resto per noi i grandi attori, i grandi inventori, i grandi scrittori sono sempre stranieri, non c’è niente da fare. La causa di D’Annunzio fu certamente fra i momenti più dolorosi della vita di Scarpetta. Quando si fece il processo avevo otto anni ma ricordo benissimo che diavoleria gli combinarono. La prima del «Il figlio di Jorio» fu una terribile serata, con gli studenti che fischiavano a bella posta tutta una cosa armata da Marco Praga e dagli altri nemici del teatro dialettale... Quante amarezze soffrì. Credo che in quel periodo, per combattere tanti avversari, ci abbia rimesso dieci anni di vita... Dei suoi rivali, però, dopo aver vinto la causa, si vendicò fotografandoli, mettendoli in caricatura nelle riviste che, in collaborazione con Rocco Galdieri, dava al teatro Bellini...
( Eduardo DE FILIPPO, dall’ultima intervista rilasciata a «Il Mattino di Napoli» )




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