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Riflessione.
All'epoca, mio padre con 5 figli, non ha usufruito di nulla, non c'erano riconoscimenti per le famiglie numerose, mia madre era casalinga, e lui ci manteneva tutti con il suo stipendio di autista dell'A.T.A.N., eppure siamo andati tutti e cinque figli all'università, e, se devo dire che mi è mancato qualcosa che fosse necessario, la mia risposta è no, certo non abbiamo mai fatto le vacanze, e non ho mai fatto sfoggio di vestiti o altro.
Io, se avevo soldi in regalo da mio padre, perché non ho mai lavorato per mantenermi agli studi, li spendevo tutti per i libri, e ciò che mi necessitava per studiare, ricordo che andai con mamma che aveva 39 anni all'epoca ad acquistare i vocabolari di latino e greco, il Badellino Calonghi, ed il Rocci, e mio padre si meravigliò che costassero così tanto.
A 14 anni, mi misi in testa di leggere madame Bovary, alla ricerca del tempo perduto, e non ricordo quale altro libro, mio padre mi accompagnò in tutte le librerie per acquistarli, ma essendovi allora la censura, i librai non me li vollero vendere.
Ho trascorso una infanzia ed una adolescenza che oggi rimpiango, e, quando ci ripenso, mi viene da piangere perché non sento più quel profumo che ho sentito sempre per anni ed anni al cospetto dei miei amati genitori:
Il profumo di dignità.




