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domenica 14 settembre 2025

L'elefante ha una comunicazione acustica molto intensa

*•.¸¸ღ♫♪♪♫•LA MIA MUSICA*•.¸¸ღ♫♪♪♫•

L'elefante ha una comunicazione acustica molto intensa ed emette grazie all'uso della bocca e della proboscide dei suoni come barriti, brontolii, urla, strombazzamenti e vocalizzazioni. Dato che gli elefanti imparano i diversi suoni per imitazione, come per altre specie di animali come ad esempio le orche, ogni branco sviluppa un proprio "dialetto", utile per cementare i legami tra i membri di uno stesso gruppo.

Un altro linguaggio dell'elefante scoperto abbastanza di recente dagli studiosi è l'onda sismica a bassa frequenza: pare infatti che gli elefanti possano produrre onde di bassa frequenza in grado di viaggiare sotto terra per più di due chilometri. La comunicazione sismica viene usata da molti animali, fra cui artropodi, anfibi e piccoli roditori. Si sapeva già che i barriti possiedono frequenze ad ultrasuoni (il che significa che non possono essere sentiti dagli esseri umani) ma si è scoperto anche che questi suoni possono fungere da sorgente di onde di Rayleigh in grado di viaggiare attraverso il terreno per circa 2 chilometri ed essere uditi da altri elefanti ad una distanza di al massimo 1 o 2 chilometri. La differenza di tempo tra la ricezione delle vibrazioni e l'ascolto del suono permette all'elefante di calcolare con molta precisione la direzione e la distanza da cui proviene il messaggio. Si parla quindi di comunicazione sia acustica che sismica.



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